Ciccimmaretati
La zuppa che dà il nome alla sagra: ceci, fagioli bianchi, fagioli borlotti, lenticchie, grano e cicerchie cotti insieme con pomodoro, olio e peperoncino. Si preparava il primo maggio come augurio di abbondanza.
L'evento eno-gastronomico più atteso dell'estate cilentana, tra i piatti della tradizione contadina.
Scopri la SagraI Ciccimmaretati sono la sagra dei piatti poveri del Cilento: legumi, cereali e i frutti della terra, cucinati secondo le ricette che le famiglie di Stio custodiscono da secoli.
L'evento si svolge in un castagneto secolare alle porte del paese, tra tavolate in legno all'aperto. Per oltre un secolo i castagni sono stati il motore dell'economia contadina di Stio, una risorsa fondamentale per il sostentamento delle famiglie del posto.
Oltre alla degustazione dei piatti cilentani, l'Associazione seleziona artisti e piccoli artigiani e aziende agricole del territorio, che espongono le proprie creazioni in appositi stand lungo il percorso.
L'evento è organizzato dall'Associazione "Il Punto" ed è pensato per essere accessibile a tutti: è disponibile un menù per celiaci e un percorso senza barriere architettoniche.
Non è possibile prenotare in anticipo: il tavolo si assegna solo in loco, il giorno stesso.
Si arriva al castagneto di Piano del Rosario, dove trovi un'ampia area di sosta esterna. Ti consigliamo di arrivare presto, verso le 19:30, per goderti la serata con calma ed evitare la calca.
Lasci nome e numero di telefono a una delle postazioni dedicate: quando il tuo tavolo è pronto arriva un sms con il codice, e ritiri il voucher.
Le aree sono numerate e segnalate su mappe con colori diversi, per orientarti facilmente nel bosco.
Al tavolo, un ragazzo dello staff prende l'ordinazione: i piatti della tradizione, elencati sulla tovaglietta.
Tra un piatto e l'altro puoi girare tra gli stand di artigiani e prodotti locali, con musica popolare dal vivo. C'è anche un angolo giochi per i più piccoli, con tanto di animatrice.
Gli stand di artigiani e produttori locali, da scoprire durante l'attesa
Area gioco "Ciccini": animazione gratuita per i più piccoli
Sei ricette simbolo della cucina povera cilentana, scorri per scoprirle una ad una.
La zuppa che dà il nome alla sagra: ceci, fagioli bianchi, fagioli borlotti, lenticchie, grano e cicerchie cotti insieme con pomodoro, olio e peperoncino. Si preparava il primo maggio come augurio di abbondanza.
Solo acqua e farina di grano duro, conditi con pomodoro, sale e olio. Un tempo si preparavano solo nei giorni di festa, quando la farina era un bene prezioso.
Grano decorticato a mano con l'antico "cupolo", cotto con uova, formaggio di mucca e pepe nero: un piatto legato alla Pasqua.
Melanzane ripiene di uova e formaggio, fritte e poi cotte nella passata di pomodoro.
Foglie di barbabietola e patate, cotte in padella con aglio, olio e peperoncino, servite con il vicci, il pane tondo del posto.
Patate tagliate a spicchi e cotte al forno con pomodoro, aglio, olio, formaggio, pangrattato e prezzemolo.
Selezione di formaggi locali: caciocavallo e formaggio fresco di capra. Quest'ultimo, fino a esaurimento scorte.
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I piatti per celiaci vengono preparati in un ambiente separato, privo di qualsiasi contaminazione.
Anche in cottura restano isolati: le pietanze al forno per celiaci non condividono mai lo stesso ambiente di cottura degli altri piatti, per escludere ogni contatto accidentale.
Una vasta scelta di vini, tutti di produttori esclusivamente cilentani.
Tre golosità che chiudono in dolcezza la degustazione.
Listarelle di un impasto di farina, zucchero e miele, cotte al forno: un dolce povero della tradizione contadina cilentana.
Ciambelle di pasta lievitata fritte e zuccherate: le graffe della tradizione cilentana.
Palline di pasta fritta glassate al miele, gli stessi della tradizione napoletana.
Stio è un borgo del Cilento, all'interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. La sagra si svolge a Piano del Rosario, in un castagneto secolare alle porte del paese, tra tavolate in legno all'aperto. La location, per conformazione naturale, posizione e altitudine, offre un riparo naturale dalle calde serate d'agosto: si respira un piacevole fresco, per cui può tornare utile un maglioncino leggero.
Da Salerno: uscita autostradale Battipaglia, poi statale verso Vallo della Lucania e indicazioni per Stio, Piano del Rosario.
Nei giorni della sagra sono attive aree di sosta dedicate nei pressi del castagneto, segnalate da volontari.
È disponibile un percorso senza barriere architettoniche per i visitatori diversamente abili.
I Ciccimmaretati nascono e crescono grazie all'Associazione "Il Punto", un gruppo di volontari di Stio che ogni estate mette in piedi l'intera sagra: dalla cucina all'accoglienza, dall'allestimento del castagneto alla programmazione degli eventi collaterali.
Il ricavato della manifestazione viene reinvestito in iniziative per la comunità e per la valorizzazione delle tradizioni del territorio cilentano.
Alla guida dell'Associazione, oggi, c'è la presidente Gabriella D'Ambrosio.
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